lunedì 26 marzo 2018

STRUTTURE E PERCORSO EDUCATIVO


LE STRUTTURE E IL PERCORSO EDUCATIVO NELL'EPOCA ELLENISTICA

In età ellenistica, la prima formazione avviene come sempre in famiglia a cura delle donne di casa. Dai sette ai diciannove anni i ragazzi frequentano la scuola pubblica, a cura dei municipi. Anche qui incontriamo la figura del pedagogo, che accompagna il ragazzo a scuola, lo aiuta nell'attività scolastica e rappresenta per lui un riferimento di tipo morale. Mentre il maestro svolge il compito dell'insegnamento. 
 -  Istruzione primaria (7-12) 
Gli studenti in questi anni imparano a leggere e scrivere e imparano la matematica, musica e ginnastica fanno ancora parte dell'istruzione. Vengono utilizzate anche le punizioni corporali per chi si mostra lento nell'apprendimento. 
 - Istruzione secondaria (12-20)
Riguarda sia la formazione umanistica e quella scientifica. Il grammatico insegna anche letteratura, mentre il retore cura la produzione scritta e orale degli allievi. Durante l'efebato viene impartito un addestramento militare che prepara soprattutto alla carriera di atleta professionista.
  - Formazione superiore
Basata sulla retorica che mira a creare dei professionisti della parola, come avvocati ecc...  essa rimane però molto legata alla filosofia. La filosofia in questo periodo è intesa come una ricerca interiore individuale. 

EDUCAZIONE NELL'ETA ELLENISTICA

L'ideale della vita ellenistica è quello di una vita contemplativa, dove la creazione di un grande impero non permette più di sentirsi cittadini, ma ciascuno diventa suddito.
Grazie a questo ideale ci fu la diffusione della vita pratica e la ricerca di indicazioni etiche che ti permettono di vivere al meglio la vita personale. Ciò è evidente nelle principali scuole ellenistiche, come l'epicureismo e lo stoicismo, alla figura del sapiente va a sostituirsi quella del saggio, colui che sa affrontare le difficoltà della vita. Si sviluppa anche la figura del sapiente specializzato, che si occupa del processo di specializzazione e della separazione del sapere. In questo periodo continua la formazione dell'uomo colto di stampo umanistico e di quello scienziato specialista. 
Nell'età ellenistica due istituzioni simboliche sono la Biblioteca di Alessandria e il Museo di Alessandria. Un personaggio riconducibile a quest'epoca è Plutarco: uomo di cultura greco, il quale scrisse l'opera "le Vite Parallele" in cui stabilisce un parallelo tra le vicende biografiche di un greco e un romano. Il tema della virtù non viene più proposto astrattamente ma tramite esempi concreti forniti da biografie di personaggi illustri. Non con certezza, è attribuita a Plutarco anche una seconda opera dedicata all'educazione: "De liberis educandis" all'interno della quale si ripropone l'importanza delle arti liberali. 
Contro le arti liberali troviamo Sesto Empirico, rappresentante del scetticismo, egli riteneva che l'apprendimento fosse possibile solo attraverso l'esperienza diretta.

lunedì 26 febbraio 2018

SOFISTI E PAIDEDIA GRECA


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Gorgia, uno dei due principali sofisti

l temine sofista indica i primi insegnanti a pagamento degli aspiranti politici. 
I sofisti intendono insegnare l'aretè politica, cioè la tecnica con cui un uomo politico può sostenere in pubblico le proprie tesi.
La nuova virtù consiste:
Nell'abilità dialettica: consiste in un dialogo tra due o più interlocutori;
Nella retorica: consiste in lunghi discorsi con i quali persuadere un vasto uditorio.
Risultati immagini per protagoraPer poter battere un avversario con le tecniche del confronto verbale, i sofisti pongono il possesso di un sapere enciclopedico. Vengono gettate le basi della paidèia greca, ovvero la poesia, il mito e la scienza.
I sofisti sono stati accusati di scetticismo, perché hanno affermato che non è possibile conoscere nulla con certezza, e di nichilismo, perché hanno affermato che non esistono verità assolute. Essi hanno però posto l'uomo e la città al centro della loro attenzione filosofica e nella polis sono stati i primi insegnanti di professione che si sono dedicati alla formazione dell' uomo politico. 

L'EDUCAZIONE NEL MONDO CLASSICO (ATENE)

Ad Atene prevale il principio della Dike. L'aretè ateniese coincide con una vita condotta scondo la giustizia.
A proporre questo ideale è Solone che attraverso i suoi testi poetici sostituisce a Dike (giustizia), Eunomia: la buona legge.
L'aretè infatti è intesa come virtù civica: una forma di rispetto e dedizione verso lo stato e le leggi, considerati beni superiori da conservare con ogni sforzo.
vengono coltivate, oltre all'educazione fisica e alla musica, la lettura e la scrittura.
Le figure educative della scuola ateniese sono differenti:

-grammatistes


-kitharistes

-paidotribes
I ragazzi vengono accompagnati a scuola da un pedagogo (schiavo) mentre le ragazze rimangono a casa.
Il ciclo formativo si articola in diverse fasi:

-formazione in famiglia fino ai 7 anni;

-dai 7 ai 14 anni i ragazzi vanno in una scuola elementare di quartiere o in una scuola privata;
-al compimento del 18 anni avviene l'ingrasso nella scuola militare.

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L'EDUCAZIONE NEL MONDO CLASSICO (SPARTA)

A differenza di Atene sparta è un'oligarchia militare in cui la società è diivisa in tre categorie
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Soldato spartano

-spartiati: i membri godono di pieni diritti politici e si dedicano alla guerra e all'attività militare

-perieci: artigiani e commercianti a cui è permesso di avere proprietà, ma sono privi di diritti politici

-iloti: schiavi senza alcun diritto.
Il cittadino vive per la difesa della città, in questa polis prevale infatti l'ideale di aretè militare



-Il ragazzo vive con i suoi genitori fino ai 7 anni

-dai 7 anni in poi lo Stato sottrae i figli maschi alle famiglie, inserendoli in fratellanze (scuole militari);

-a 20 anni i giovani fanno ingresso nell'età adulta.
L'istruzione mira all'esercizio fisico, allo sviluppo delle doti militari e all'affrontare prove di coraggio.

NASCITA DELLA CIVILTA GRECA




La civiltà greca si sviluppa in un territorio particolare, diviso tra piccole isole e zone montuose continentali.
Le testimonianze più antiche di qualche forma di educazione sono i miti, tra cui due poemi: l' Iliade e l'Odissea. Questi due poemi sono stati scritti da un cantore cieco: Omero, di cui si mette, ancora oggi, in dubbio la reale esistenza. Molto probabilmente omero ha semplicemente raccolto e unificato le leggende della Grecia del periodo.

Nei poemi omerici compare il concetto di aretè, che significa VIRTU, sia di tipo bellico che intellettuale.

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Achille trascina il corpo senza vita di Ettore attorno a Troia. Affresco della fine del XIX secolo nel palazzo dell'Achilleion a Corfù, in Grecia.

martedì 30 gennaio 2018

civiltà sumero-babilonesi, religioni indiane, scuola in cina e in egitto

  LE CIVILTA
SUMERO-BABILONESI 


Le prime scuole sorsero in Mesopotamia e furono attive già dal terzo millennio, anche se non ci è dato saperlo con certezza.
nella società Babilonese la scrittura era vista come un qualcosa di sacro che apparteneva alla casta dei sacerdoti.
Il compito degli scribi era quello di tenere la contabilità delle merci come ad esempio il grano e altre materie prime.
Con l'avvento della figura dello scriba l'educazione si divise in due rami: grazie al ramo degli scribi si venne a formare ciò che è ora considerata la scuola moderna con aule libri e attrezzature scolastiche mentre l'altro ramo era quello definito superiore riservato ai sacerdoti.


SCISSIONE TRA STORIA E PREISTORIA

La scrittura indica il passaggio dalla preistoria alla storia e prima della scrittura sono esistite alcune forme di comunicazione tramite segni dipinto incisi. In un mondo senza scrittura le conoscenze corrono il rischio di andare perdute perché vengono solamente trasmesse oralmente. 
Mentre la scrittura invece permette di creare documenti precisi che non possono essere alterati e che perdurano nel tempo.




ISTRUZIONE NELL'ANTICO EGITTO

La scrittura era considerata l'invenzione di un dio, Thot, che è lo scriba degli dei. Intorno al 2000 a.C. iniziarono a svilupparsi in Egitto le prime scuole, le Case del Libro, situate nei templi, nei quali i ragazzi ricevevano l'istruzione primaria per 4 anni dove apprendevano la scrittura dei geroglifici. 
Proprio come nelle scuole della mesopotamia anche in egitto il metodo di insegnamento era molto severa e venivano spesso impartite punizioni fisiche








SISTEMA SCOLASTICO E SCUOLE FILOSOFICHE CINESI

La funzione del sistema scolastico cinese era quella di preparare i funzionari politici.




Esistevano però anche le scuole per contadini, dove uomini e donne si recavano dopo il lavoro.
Infatti le scuole filosofiche erano riservate esclusivamente alle persone con larghe disponibilità economiche.

TAOISMO
Il taoismo o daoismo, termine di conio occidentale, designa le dottrine a carattere filosofico e mistico, esposte principalmente nelle opere attribuite a Laozi (composte tra il IV e III secolo a.C.), sia la religione taoista, istituzionalizzatasi come tale all'incirca nel I secolo d.C. Essa è basata sul Dao (in cinese "la via"), il principio indifferenziato che dà origine al cosmo. Non possiede un insegnamento fondamentale come il confucianesimo o un credo e pratica unitari. È principalmente una religione cosmica, centrata sul posto e la funzione dell'essere umano, di tutte le creature e dei fenomeni in esso.



INDUISMO E BUDDHISMO LE DUE GRANDI RELIGIONI INDIANE.

Dare una definizione unitaria dell'Induismo è difficile, poiché esso – più che una singola religione in senso stretto – si può considerare una serie di correnti religiose, devozionali e/o metafisiche e/o teologico-speculative, modi di comportarsi, abitudini quotidiane spesso eterogenee, aventi sì un comune nucleo di valori e credenze religiose, ma differenti tra loro a seconda del modo in cui interpretano la tradizione e la sua letteratura religiosa, e a seconda di quale aspetto diviene oggetto di focalizzazione per le singole correnti.



PRINCIPALI DIVINITA INDU

Shiva: Divinità tra le più venerate della mitologia induista, membro della triade divina (trimurti) con Brahma e Vishnu. In virtù dei suoi molteplici aspetti, benevoli e terrifici a un tempo, assume forme ed epiteti diversi. Come signore del tempo presiede all'incessante dinamica creazione-annientamento-rigenerazione, il cui ritmo è scandito dalla sua danza cosmica.



Brahma:Personificazione, di origine popolare, del creatore di tutti i mondi e primo nato tra gli esseri, assunto, come divinità maschile, a primo membro della triade indiana (Brahma, Visnu e Siva).




Viṣṇu Divinità indiana. Nell’antica religione vedica aveva caratteri cosmici e solari, I suoi emblemi sono il loto, la clava, il disco e la conchiglia; la sua sposa è Śakti o Lakṣmī, dea della fortuna, prosperità e bellezza. Insieme a Brahmā e Śiva, V. rappresenta, nell’evoluzione dell’esistenza (nascita, durata, fine)




BUDDHISMO


Dottrina etico-filosofica elaborata dal principe indiano Gautama Buddha (VI-V sec. a.C.). Egli insegnava un percorso di purificazione, attraverso il quale bisognava purificarsi dai bisogni e raggiungere così il Nirvana, cioè una condizione di libertà assoluta. In questo percorso l'anima si libera dal circolo di reincarnazione.